
Vi immaginereste mai di svegliarvi all’alba del giorno dopo e ritrovarvi invasi da orde di morti viventi? Bene, è quello che succede in Zombi.
Film del 1978 di George A. Romero, il padre dello zombie movie, è il catastrofico resoconto di una paradossale apocalisse che dagli Stati Uniti è destinata a dilagare in tutto il globo. Solo i più coraggiosi, da giornalisti a comuni cittadini, lottano contro l’invasione. “Iniziata in medias res l’azione si svolge in gran parte all’interno di un supermercato Penney dove si barricano tre uomini e una donna”. (Il Morandini 2010. Dizionario dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini. 2009, Zanichelli Editore). Rifornitisi di armi e di vivande i tre compagni si gettano in una meticolosa caccia allo zombie, non con ottimi risultati.

Un tocco di vera e propria classe è rappresentato da Dario Argento che “figura come consulente alla sceneggiatura e coautore delle musiche con i Goblin“. (Il Morandini 2010. Dizionario dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini. 2009, Zanichelli Editore).
Sebbene un po’ lento, resta pur sempre una pietra miliare per quanto riguarda lo zombie movie, di cui Romero è da sempre il massimo rappresentante. Imitato in lungo e in largo, senza successo.
Infine, ecco a voi qualche curiosità da Wikipedia:
Tom Savini, il maestro degli effetti speciali del film, appare in diversi ruoli marginali, tra cui quello di leader della banda di motociclisti che viene chiamato “Blades” per la sua abitudine di maneggiare un machete, uno zombi che sfonda il finestrino di un camion per attaccare uno dei protagonisti e quello a cui viene infilato un cacciavite nell’orecchio dal personaggio di Roger. Savini riprenderà il ruolo di “Blades”, questa volta come morto vivente, in un breve cameo in La terra dei morti viventi.
Nella sceneggiatura originale Romero aveva pensato ad un finale diverso e molto più tragico, in cui i due sopravvissuti si suicidavano piuttosto che continuare a fuggire: uno si sparava alla testa mentre l’altro si affacciava dall’abitacolo dell’elicottero alzando la testa fino a tranciarsela tra le pale del velivolo. La scena doveva poi essere completata dall’inquadratura delle pale dell’elicottero che andavano fermandosi a causa della fine della benzina. Sebbene questa scena non appaia in nessuna edizione speciale in DVD, in un’intervista l’attore Ken Foree afferma di ricordare di averla girata. In realtà vennero solo provate alcune riprese e realizzate delle foto di scena: in esse è possibile vedere anche il pupazzo che riproduce le fattezze del personaggio di Fran e che doveva servire per la scena della testa mozzata.
Secondo alcuni membri dello staff che collaborò alle riprese e pare lo stesso Rubinstein, del film esisterebbe una versione molto più lunga di almeno un’ora, il cui metraggio però pare essere andato perduto in sede di montaggio.
Romero ha fatto due cameo in questo film: è il direttore dello studio televisivo e il motociclista vestito da Babbo Natale che appare brevemente durante l’assalto dei motociclisti.
Christine Forrest Romero (la moglie di Romero) fa una piccola apparizione nel film all’inizio, come l’assistente del direttore nello studio televisivo.
Nei titoli di testa appare un riferimento a Dario Argento in qualità di curatore della musica insieme ai Goblin. A lui si deve la scelta del gruppo dei Goblin per la realizzazione della colonna sonora originale (quella americana era composta da musiche di repertorio). Lo stesso Romero per le successive distribuzioni statunitensi del film introdusse alcuni pezzi dei Goblin.
Circola in Italia, stampata (sembra) in sole 10 copie, una discreta edizione in super 8.
Nel 2006 la Capcom ha realizzato Dead Rising, un videogame per console Xbox 360 che cita direttamente e omaggia la celebre pellicola di George A. Romero.
La celebre frase “Quando non ci sarà più posto all’inferno, i morti cammineranno sulla terra” pronunciata nel film da uno dei protagonisti, è citata anche nel remake del film (L’alba dei morti viventi) in tv da un prete interpretato dallo stesso Ken Foree.
Da non perdere!
Alla prossima!
Lorenz